Battisteri e Fonti Battesimali nelle Chiese Romaniche, Gotiche e Rinascimentali di Piemonte e Valle d’Aosta
I battisteri e i fonti battesimali delle chiese romaniche, gotiche e rinascimentali del Piemonte e della Valle d’Aosta costituiscono una testimonianza di grande interesse per la storia dell’arte sacra, della liturgia e della vita religiosa nei territori alpini. Collocati in parrocchiali, pievi e cattedrali, questi manufatti documentano il ruolo centrale del Battesimo nelle comunità cristiane tra Medioevo ed età moderna.
Questa sezione è dedicata, almeno allo stato attuale della raccolta, in modo particolare ai fonti battesimali attribuiti ai fratelli Zabreri o riconducibili ai modi dello stile Zabreri. Attraverso la lettura delle iscrizioni, l’analisi delle formule del Credo e dell’Ave Maria, dei simboli cristologici, dei richiami araldici e delle decorazioni scolpite, queste opere rivelano un patrimonio ricco di significati religiosi, storici e figurativi.
Le schede qui raccolte consentono di approfondire il valore liturgico, epigrafico, iconografico e documentario dei fonti battesimali del Piemonte e della Valle d’Aosta, con particolare attenzione alla documentazione fotografica, alla lettura delle iscrizioni e al contesto storico-artistico delle chiese che li conservano.
Raccolta delle schede pubblicate
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Una selezione di schede pubblicate su ChieseRomaniche.it
Il fonte battesimale della Parrocchiale della Natività di Maria Santissima ad Aisone, datato 1491, presenta elementi di particolare interesse storico e decorativo.
La scheda ne esamina le diverse parti, dal catino allo stelo, soffermandosi sulle armi dei Savoia, sui motivi vegetali e sulla scritta incisa sulla vera, con una lettura sintetica delle iscrizioni e dei caratteri principali del manufatto.
Il fonte battesimale della Parrocchiale di San Giovanni Battista a Barge, datato 1477, presenta elementi di particolare interesse epigrafico e decorativo.
La scheda ne esamina il fronte e l’estradosso del catino e l’ottagono dello stelo, soffermandosi sull’iscrizione del Credo, sull’alternanza di armi sabaude e monogrammi IHS e sulle sigle dell’Ave Maria con croce astile.
Il fonte battesimale della Parrocchiale della Madonna del Rosario a Bernezzo, privo di data, presenta elementi di particolare interesse epigrafico e decorativo.
La scheda ne esamina il catino anepigrafo, l’ottagono dello stelo con la scritta AVE MARIA e il piede, decorato con alternanza di foglie di quercia e brevi scarpe carenate.
Il fonte battesimale della Parrocchiale di Maria Vergine Assunta a Brondello, datato 1459, presenta elementi di particolare interesse epigrafico, simbolico e decorativo.
La scheda ne esamina il fronte del catino con la formula del Credo, l’estradosso con otto trapezoidi convessi separati da foglie di quercia e l’ottagono dello stelo con le sigle dell’Ave Maria accompagnate da croce astile.
Il fonte battesimale della Parrocchiale di Sant'Andrea a Brossasco, datato 1450, presenta un interesse epigrafico e paleografico particolarmente rilevante nel quadro dei manufatti attribuiti ai modi degli Zabreri.
La scheda ne esamina le iscrizioni del catino e dello stelo, soffermandosi sulle formule del Credo e dell’Ave Maria, sulle varianti grafiche e sulle decorazioni simboliche e fitomorfe che ne definiscono il profilo storico, artistico e liturgico.
Il fonte battesimale della Parrocchiale di Maria Vergine Assunta a Caraglio, datato 1490, presenta elementi di particolare interesse epigrafico, simbolico e decorativo.
La scheda ne esamina il fronte e l’estradosso del catino, l’ottagono dello stelo e il piede, soffermandosi sulle iscrizioni, sugli emblemi sabaudi, sui simboli cristologici, sulla presenza della data e sui motivi vegetali.
Il fonte battesimale della Parrocchiale di Santa Margherita a Casteldelfino, datato 1483, presenta elementi di particolare interesse epigrafico, araldico e decorativo.
La scheda ne esamina il fronte e l’estradosso del catino, l’ottagono dello stelo e il piede, soffermandosi sulla data, sul Credo, sui richiami al Delfinato e sui motivi vegetali e simbolici.
Il fonte battesimale della Cattedrale di Santa Maria del Bosco a Cuneo, datato 1490, presenta elementi di particolare interesse epigrafico, simbolico e araldico.
La scheda ne esamina il fronte e l’estradosso del catino e il piede, soffermandosi sulla formula del Credo, sugli stemmi e sui simboli cristologici, civici e sabaudi e sui motivi vegetali della base.
Il fonte battesimale della Parrocchiale dei Santi Marcellino, Pietro ed Erasmo a Envie, non databile con certezza, presenta elementi di particolare interesse epigrafico, simbolico e decorativo.
La scheda ne esamina il fronte e l’estradosso del catino e il piede, soffermandosi sulla formula del Credo, sull’alternanza delle sigle dell’Ave Maria con l’arma sabauda e sui motivi vegetali della base.
Il fonte battesimale della Parrocchiale di San Michele Arcangelo a Genola, datato 1498, documenta un interessante intreccio tra liturgia, iscrizione e decorazione nel contesto del tardo Medioevo piemontese.
La scheda analizza la formula Vidi aquam sul fronte del catino, l’articolazione dell’estradosso e del piede, i frammenti testuali dello stelo e la presenza di una acquasantiera a muro con arma Galateri, collocando il manufatto nell’ambito dei modi dello stile Zabreri.
Il fonte battesimale della Parrocchiale di San Massimo a Isasca, datato 1450, presenta elementi di particolare interesse epigrafico, simbolico e decorativo, pur in uno stato di conservazione non ottimale.
La scheda ne esamina il fronte e l’estradosso del catino, l’ottagono dello stelo e il piede, soffermandosi sulla formula del Credo, sulle sigle dell’Ave Maria alternate a simboli, sui richiami all’arma Saluzzo e sui motivi vegetali e architettonici della base.
I battisteri e i fonti battesimali del Piemonte e della Valle d’Aosta costituiscono un patrimonio di grande rilievo per la storia dell’arte sacra, della liturgia e della vita religiosa nelle chiese romaniche, gotiche e rinascimentali del territorio.
All’interno di parrocchiali, pievi e cattedrali, questi fonti battesimali conservano iscrizioni medievali e rinascimentali, formule del Credo e dell’Ave Maria, simboli cristologici, richiami araldici e decorazioni scolpite che testimoniano il ruolo centrale del Battesimo nelle comunità cristiane tra Medioevo ed età moderna.
Le schede dedicate ai battisteri e ai fonti battesimali di Piemonte e Valle d’Aosta permettono di approfondire la lettura delle iscrizioni, l’analisi dei simboli, dell’iconografia e degli elementi decorativi, mettendo in relazione epigrafia, storia locale, committenza, arte religiosa e cultura figurativa.
Allo stato attuale, la raccolta dedica una particolare attenzione ai fonti battesimali attribuiti ai fratelli Zabreri o riconducibili allo stile Zabreri, che costituiscono un nucleo di speciale interesse storico, artistico e documentario.
Ne emerge un insieme di manufatti che documenta l’evoluzione del fonte battesimale come elemento liturgico, storico e artistico, offrendo uno strumento utile per conoscere il patrimonio delle chiese storiche del Piemonte e della Valle d’Aosta.