Informazioni generali: l'impianto originale risale a prima del mille e consisteva in una cappella orientata; nel XII secolo divenne il transetto della nuova chiesa (l'attuale navata centrale)). Nel XIV secolo per rafforzare la struttura furono costruite le due strette navatelle laterali, che vennero affiancate nel cinquecento dalle estreme navate laterali. Conserva le spoglie di Santa Vittoria. All'interno si segnalano nella navata di destra affreschi del XVI secolo (Scene della vita di Cristo - 1ª campata; scene della vita di San Rocco - 2ª campata; scene della vita di San Giovanni Battista -4ª campata; scene della vita di San Lorenzo - cappella nella 5ª campata). nella parete di destra del presbiterio Crocefissione dello Zanetti (1542) restaurata nell'800 e, nella volta, il drago dell'apocalisse, sempre dello Zanetti. Profeti e Sibille ornano rispettivamente l'arco maggiore e gli intradossi di quelle laterali. ai lati dell'altar maggiore, su due pilastri, Madonna col bambino e san Luca, dipinti a fresco. nell'abside dossale ligneo dorato (1526) di scuola svizzera in forme ancora goticizzanti, la scena centrale rappresenta la madonna col bambino e i santi Marta, Maria Maddalena, Giuseppe, Zaccaria; nella predella Ultima Cena; ai lati in alto san Rocco e Sant'Antonio e in basso san Cristoforo e san Sebastiano. Nel transetto sinistro lunetta affrescata dallo Zanetti (San paolo sulla via di Damasco) e di fianco scene della vita di San Gaudenzio sempre dello Zanetti Nella navata sinistra: Santi Rocco, Caterina e Apollonia - pilastro della 5ª campata; Scene della vita di santa Elisabetta d'Ungheria. - nella volta della 5ª campata; scene della vita di Sant'Antonio Abate - 4ª campata; Scene della vita di Gesù - 3ª campata; bifora con pregevoli vetri istoriati (1527 e 1547) di scuola tedesca - 1ª campata. Sopra il portale grande tela a mezzaluna di Petrus Paulus Joanetus rappresentante la Predicazione dei Misteri del Rosario del 1587. Nella navata centrale notevoli il San Bartolomeo forse del 1501- 2ª colonna a destra ;Ecce Homo del 1509 con una lunga invocazione in gotico - 4ª colonna a destra. Inoltre un interessante fonte battesimale della prima metà del '500 in marmo.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Da vedere: architettura; pittura; campanile;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 15 gennaio 2010
Vale la gita
Vale la gita
Merita una deviazione
Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: all'ingresso del paese, sopra uno sperone di roccia.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 46.257785, 8.319107
Itinerario 1 'Crodo e dintorni' - 5ª visita
Scopri le altre chiese nei dintorni
Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Baceno-SanGaudenzio.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Baceno-SanGaudenzio.kmz
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura; campanile;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Esterno: la larga facciata a capanna, in pietra, di stile romanico lombardo denuncia chiaramente l'aggiunta delle navate cinquecentesche. Al centro si apre un portale del 1505, sormontato da un attico del '600. Nella lunetta affresco quattrocentesco e, a destra, un gigantesco San Cristoforo, protettore dei viandanti, del 1542 di Antonio Zanetti detto il Bugnate. sopra il portale un rosone e superiormente, ai lati, due nicchie contenenti le statue di San Gaudenzio e San Agabio, primi due vescovio di Novara. sopra ancora un fregio di archetti pensili. nella parte alta della facciata due fregi di archetti pensili sormontati da un fregio a ©dente di segaª.
Interno: a croce latina, a cinque navate, con i transetti quasi inesistenti a causa della costruzione delle due navate cinquecentesche; abside centrale poligonale. Al fondo della navata di destra, nella cappella del Rosario, sono incorporati i resti della originaria chiesa orientata e vi si conserva un affresco trecentesco della madonna col Bambino. nella crociera centrale, negli spicchi, affreschi di anonimo dei primi del '500, rappresentanti assunzione della vergine, padre eterno in Gloria, Dottori della Chiesa, Simboli degli Evangelisti
Campanile: del 1523, il secondo per altezza dell'Ossola.
Parrocchiale di San Gaudenzio
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I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia
Scopri San Gaudenzio di Novara
Probabilmente originario di Ivrea, nacque nella prima metà del IV secolo.
Fu attivo nella cristianizzazione della zona novarese insieme al presbitero Lorenzo.
Dopo il martirio di Lorenzo seguì Eusebio in oriente. Tornò a Vercelli dove fu a capo della chiesa locale fino al ritorno di Eusebio.
Primo vescovo di Novara nel 398 vi morì intorno al 418....
Vedi scheda
Nel sito sono documentate 9 chiese dedicate a San Gaudenzio di Novara.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ https://archeocarta.org/baceno-vb-chiesa/ - Verificato il 01/09/2021
Descritta:
a pagina 638 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;
a pagina 1114 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Bibliografia:
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
Foto presenti nella scheda: 1.
Aggiornamento del non rilevata sul campo, censita in base alla bibliografia.
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La Parrocchiale si trova a Baceno (VB), nota come San Gaudenzio. Periodo prevalente: XI secolo. Livello di interesse: 3 (Vale la gita). Elementi presenti: architettura, pittura, campanile. Da vedere: esterno, interno, campanile.