Informazioni generali: costruita come chiesa abbaziale fra il 1219 e il 1227, ispirata a modelli cistercensi, presenta forme architettoniche con influenze romanico lombarde e gotico francesi. Fatta erigere dal cardinale Guala Biccheri (circa 1170-1227) che ne pose la prima pietra il 19 febbraio 1219. Fu danneggiata nell'assedio del 1617; ha subito restauri nel 1822-30 (C.E. Arborio Mella), nel 1927 e 1955-60. Nel presbiterio coro ligneo del 1511, opera del cremonese Paolo Saccanotizie dal 1496- morto nel 1537), con 24 tarsie raffiguranti nature morte, oggetti liturgici, scorci urbani e la facciata della basilica; lo schienale della cattedra centrale ha la tarsia di Sant'Andrea. Alle estremità del transetto due confessionali barocchi.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 13º secolo.
Da vedere: architettura; pittura; scultura; campanile;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 30 giugno 2019
Vale la gita
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Merita una deviazione
Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: Si consiglia di percorrere tutti gli itinerari di Vercelli a piedi. La Basilica si trova in via Galileo Ferraris a pochi passi dalla Stazione.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.328649, 8.418808
Itinerario 1 'Vercelli' - 11ª visita
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Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Vercelli-BasilicaSantAndrea.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Vercelli-BasilicaSantAndrea.kmz
Note logistiche: Di domenica normalmente aperta.
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura; scultura; campanile;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 13º secolo.
Esterno: facciata in pietra verde di Pralungo con tufo del Monferrato, serpentino d'Oira e, negli archi dei portali, marmo rosso di Verone, cotto nei campanili. Si presenta rinserrata tra i due campanili gemelli, aperta da tre portali romanici fortemente strombati con snelle colonnine. È aperta da un grande rosone di stile romanico-lombardo con una rosa a dodici colonnine e tripartita da snelli pilastri a fascio che salgono sino alle due gallerie sovrapposte che si estendono per tutta l'ampiezza della facciata stessa, da campanile a campanile. Al vertice del timpano una edicoletta. Nell'architrave del portale mediano un'iscrizione a caratteri semigotici relativa alla cena rappresentata nella scultura della lunetta: al centro Sant'Andrea crocifisso a una croce di rozza fattura; a destra Egea proconsole d'Acaia che ordina a due soldati il martirio del Santo, a sinistra la vergine cristiana che seppellì Sant'Andrea e due fedeli; nell'archivolto angelo che porta l'anima del Santo, sbocciante da un fiore, in cielo; la composizione scultorea è del 1220-1225. Nell'architrave del portale sinistro iscrizione relativa alla scena della lunetta e alle doti del cardinale Biccheri: il cardinale Biccheri offre a Sant'Andrea la fabbrica della chiesa, gruppo scultoreo in parte manomesso e ricomposto nell''800. Nella lunetta del portale destro raggiera di colonnine reggenti archi trilobi, qui posta in epoca imprecisata ma posteriore alla costruzione della chiesa. Sul fianco destro la navata minore è corsa da possenti contrafforti dai quali salgono archi rampanti che vanno ad appoggiarsi alla navata centrale sopraelevata. Lungo la navata centrale una cornice di archetti pensili incrociati retti da mensole con teste scolpite sovrasta la galleria che prosegue da quella inferiore della facciata. Sui contrafforti laterali raddoppiati si ergono due pinnacoli con tre ordini di colonnine. L'abside è fiancheggiata dalle sporgenze di quattro cappelle che si aprono sui bracci del transetto e si presenta aperta da tre monofore. All'intersezione del transetto si innalza un tiburio ottagonale coronato da una galleria e sormontato da una torretta cuspidata, anch'essa ottagonale. Il transetto destro ha due finestroni a arco leggermente acuto.
Interno: di linee gotiche, a tre navate con transetto ; le navate sono divise da pilastri a fascio con esili colonnine, sovrastati da capitelli che reggono volte a costoloni. La navata destra è illuminata da sei monofore mentre quella sinistra da oculi aperti sopra le volte del chiostro. Il tiburio che si eleva sopra l'incrocio col transetto ha pennacchi che presentano una colonnina sottile sulla conca del pennacchio stesso; alla base della trombe coniche del tiburio sono scolpiti i simboli degli evangelisti sovrastati da affreschi di ventagli a girali; più in alto nel tiburio una galleria di archi ciechi, tre per ogni lato; il tiburio termina con otto spicchi. Nelle seconda cappella del transetto la tomba gotica dell'abate Tommaso gallo, morto nel 1246 a forma di tabernacolo con affreschi del '300 raffiguranti l'Incoronazione della Vergine tra Angeli musicanti e, nella nicchia, l'abate Tommaso in cattedra attorniato dagli allievi tra cui Sant'Antonio da Padova, nimbato, che fu a Vercelli allievo dell'abate. L'altorilievo ritrae l'abate con alle spalle Sant'Andrea, al cospetto della Vergine e di altri Santi. Nella prima cappella del transetto sinistro Crocifisso ligneo policromo del '400-500.
Campanile: due campanili gemelli si innalzano ai lati della facciata, inferiormente in pietra, divisi da semplici cornice marcapiano e da una lesena che divide in due specchiature; superiormente si presentano in laterizio con cornici marcapiano ad archetti pensili ed aperti da una sequenza monofora, bifora, trifora con cuspide finale e quattro pinnacoli. Sul campanile di sinistra una banderuola a forma di gallo in ferro battuto e rame di epoca probabilmente contemporanea alla conclusione della basilica. Un terzo campanile sorge isolato fra il transetto destro e la prima abside laterale; si presenta a base quadrata con bifore e trifore: fu innalzato tra la fine del '300 e l'inizio del '400, probabilmente sui resti del campanile della precedente chiesa di Sant'Andrea demolita tra il 1215 e il 1219.
Basilica di Sant'Andrea
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L'apostolo Andrea, fratello di Simone, come lui pescatore, fu discepolo di Giovanni battista e seguì Gesù per tutta la durata della sua vita pubblica.
Fu lui a condurre da Gesù il ragazzo con i pani ed i pesci.
Dopo la morte di Gesù, secondo gli Atti di Andrea, di dubbia veridicità, andò a predicare nelle regioni affacciate sul Ponto Eusino, l'odierno Mar Nero (secondo la tradizione anche in Kurdistan, Armenia e Georgia), nonché in Grecia e Tracia.
Fu martirizzato a Patrasso, crocifisso su una croce a X (da allora chiamata croce di sant'Andrea), forse nel 60, durante l'impero di Nerone.
Il suo corpo, imbalsamato, fu tras...
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ http://santandreavercelli.com - Verificato il 30/06/2019
♦ http://archeocarta.org/vercelli-basilica-di-santandrea/ - Verificato il 30/06/2019
♦ https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Sant%27Andrea_(Vercelli) - Verificato il 30/06/2019
Descritta:
a pagina 540 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;
a pagina 539 di 'Piemonte' Edizione TCI - La Biblioteca di Repubblica 2005;
a pagina 8236 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Referenze fotografiche
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Aggiornamento del 30/06/2019
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La Basilica si trova a Vercelli (VC), nota come Sant'Andrea. Periodo prevalente: XIII secolo. Livello di interesse: 3 (Vale la gita). Elementi presenti: architettura, pittura, scultura, campanile. Da vedere: esterno, interno, campanile.