Informazioni generali: originariamente chiesa del paese che, nel '400, si spostò nel luogo attuale.
Fu costruita sopra i resti di un grande edificio di culto databile intorno al V-VII secolo.
A sinistra del portale è murata un'iscrizione di epoca romana che per lungo tempo fu gradino di ingresso della chiesa.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Da vedere: architettura; pittura;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 19 giugno 2025
Merita una deviazione
Vale la gita
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Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: a SO del paese, uscendo per corso Italia, all'interno del cimitero.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 44.921762, 7.602974
Itinerario 1
'Le due V: da Vinovo a Vigone
A cura di Marco Actis Grosso' - 3ª visita
Itinerario 2
'Le "Madonne del Latte" in provincia di Torino - Il Torinese' - 4ª visita
Scopri le altre chiese nei dintorni
Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Piobesi-SanGiovanniCampi.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Piobesi-SanGiovanniCampi.kmz
Note logistiche: visitabilità limitata dall'orario del cimitero (8.00 - 17.00, chiuso il lunedì), ingresso alla chiesa dalla porta laterale destra, normalmente chiusa solo con una corda, raramente aperta la porta centrale.
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.
Esterno: sulla facciata bifora con capitello a stampella e, nella lunetta del portale, Madonna col Bambino e 2 angeli musicanti e, ai lati, 2 devoti committenti, tali Pivart proveniente da Chamusset in Savoia e sua moglie Guglielmina, e i SS. Giovanni Battista e Cristoforo, datato 1359.
In facciata lapide romana murata riportante la scritta "Vennonium Clemens, Veri filius, victoriae votum solvit lidens merito".
La muratura esterna è in ciottoli e mattoni, molto irregolare, con abbondanti inserti in malta e numerosi elementi romani di reimpiego
Nell'abside centrale si notano sottili lesene che scendono sino a terra determinando quattro specchiature e tracce di due alte e strette monofore. L'abside meridionale ripete lo stesso motivo mentre in quella nord i fornici sono più larghi che nelle altre due e sono divisi a due a due da lesene e archetti binati. Sopra i fornici corre un fregio in mattoni a dente di sega.
Sul fianco sud e sulla facciata tracce di modificazioni post romaniche, mentre il fianco nord ha tratti di muratura a lisca di pesce; sui fianchi si aprono monofore, alcune a strombo liscio, altre a spalle rette.
Interno: a pianta basilicale a tre navate, di cui la mediana a capriate, divisa da pilastri rettangolari privi di base e di capitelli, e terminanti con tre absidi semicircolari a nicchiette.
Nella navata di destra vi era una acquasantiera romanica (secolo XI) con Sansone che uccide il leone oggi presso il museo di Torino che poggiava su un antica colonna militare romana.
In una cappella affresco della Madonna col Bambino del '500; alla parete, Madonna col Bambino e i SS. Giovanni evangelista e Rocco, affresco del '400; nel muro di fondo, i SS. Bernardino da Siena, Maddalena e Pietro, anch'esso del '400, ma più rozzo.
Nell'abside mediana, Cristo Pantocrator tra i simboli evangelici e, sotto, gli apostoli, interessanti affreschi del secolo XI, di diretta derivazione dalla pittura ottoniana.
Nell'abside sinistra martirio di Santo Stefano del '400, affresco; vi era inoltre una epifania, bassorilievo ligneo colorato del secolo XV oggi asportato.
Alla parete della navata sinistra, Madonna e 6 Santi e, nella volta corrispondente, Evangelisti.
Vi erano inoltre Deposizione, Martirio di S. Bartolomeo e di S. Caterina, importanti affreschi datati 1411 o 1414 e firmati dal pinerolese Giovanni Beltrami (notizie intorno al 1414) (oggi asportati?).
Chiesa di San Giovanni Ai Campi
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I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia
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Sarebbe nato a Betsaida intorno all'inizio del I secolo.
Fra i primi apostoli chiamati da Gesù, insieme al fratello Giacomo Maggiore.
Fu presente alla trasfigurazione e alla notte nell'orto del Getsemani.
Dalla croce Gesù gli affida Maria.
Fu sempre vicino a Pietro.
Oltre al vangelo scrisse le tre lettere dell'Apocalisse.
Sarebbe morto a Efeso per cause naturali o martirizzato a Roma sotto Diocleziano, gettato in una pentola di olio bollente.
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Nel sito sono documentate 35 chiese dedicate a San Giovanni apostolo.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ http://www.pievedipiobesi.it/ - Verificato il 16/06/2021
♦ http://archeocarta.org/piobesi-to-san-giovanni-campi/ - Verificato il 16/06/2021
Descritta:
a pagina 358 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;
a pagina 6034 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi
Bibliografia:
Repertorio delle cose d'arte del Piemonte: le pitture romaniche Vol. I
Referenze fotografiche
Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.
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Aggiornamento del 19/06/2025
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La Chiesa si trova a Piobesi Torinese (TO), nota come San Giovanni Ai Campi. Periodo prevalente: XI secolo. Livello di interesse: 2 (Merita una deviazione). Elementi presenti: architettura, pittura. Da vedere: esterno, interno.