Informazioni generali: La Basilica di San Sebastiano di Biella è uno dei più importanti esempi di architettura rinascimentale del Piemonte e costituisce una presenza centrale nella storia artistica della città. La sua edificazione fu promossa all’inizio del Cinquecento da Sebastiano Ferrero, insieme a Bartolomeo e Andrea Ferrero, in relazione all’insediamento dei Canonici Lateranensi e alla costruzione del complesso conventuale annesso. Il cantiere venne avviato nel 1500 e portato a compimento nel 1551, mentre la chiesa fu interessata da successivi interventi di rimaneggiamento nella seconda metà dell’Ottocento. L’impianto architettonico è a croce latina e si sviluppa in tre navate. La navata centrale è coperta da una volta a botte decorata a cassettoni e scandita da fasce trasversali che accolgono medaglioni con l’immagine di San Sebastiano; le navate laterali presentano invece volte a crociera e si aprono su quattro cappelle. A questa struttura si affianca il campanile, riconoscibile per la guglia ottagonale, mentre il chiostro del monastero conserva ancora un forte rilievo nel complesso monumentale. La basilica è particolarmente importante anche per il patrimonio figurativo che custodisce. In fondo alla navata destra si trova l’Assunzione di Bernardino Lanino, firmata e datata 1543, alla quale si aggiungono altre opere riferite allo stesso artista. Sempre al Lanino sono attribuite le tre lunette con San Sebastiano, San Pietro e Sant’Agostino, un tempo collocate sopra i tre portali di ingresso. Nella chiesa si conserva inoltre un affresco cinquecentesco con la Crocifissione e una rappresentazione della città di Biella sullo sfondo. Tra le opere di maggiore pregio spicca anche il coro ligneo cinquecentesco, datato 1545, caratterizzato da un raffinato lavoro d’intaglio e dall’inserimento di placche in bronzo e di ceramiche di Limoges del XIII secolo. Alle testimonianze pittoriche si uniscono le grandi ante d’organo dipinte da Raffaele Giovenone nel 1579 con l’Annunciazione, che confermano la qualità dell’apparato decorativo della basilica e il suo legame con la cultura figurativa piemontese del XVI secolo. Nel corso dell’Ottocento la chiesa assunse anche un ruolo particolare nella memoria civile biellese, soprattutto in rapporto alla famiglia La Marmora. Dopo la morte di Alberto La Marmora e la sua sepoltura in San Sebastiano, la basilica divenne infatti luogo di memoria familiare, arricchito da monumenti e sculture, tra cui il busto di Alberto La Marmora eseguito da Vincenzo Vela e la statua funebre scolpita da Odoardo Tabacchi per la moglie del generale Alfonso La Marmora. A questa stagione appartengono anche le statue della Carità, della Fede e della Speranza. Il complesso di San Sebastiano comprende anche il monastero e il chiostro, oggi sede del Museo del Territorio Biellese. Questa continuità tra edificio religioso, spazio conventuale e funzione culturale rende San Sebastiano un luogo particolarmente significativo per comprendere la storia di Biella tra Rinascimento, devozione, committenza aristocratica e memoria cittadina.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 16º secolo.
Da vedere: architettura; pittura;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 15 gennaio 2010
Interessante
Vale la gita
Merita una deviazione
Interessante
Segnalata
Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: in Via Quintino Sella, 54-56.
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.563939, 8.049562
Itinerario 1 'Biella Città' - 5ª visita
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Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Biella-SanSebastiano.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Biella-SanSebastiano.kmz
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 16º secolo.
Esterno: L’esterno della **Basilica di San Sebastiano** di **Biella** presenta con grande evidenza il carattere monumentale del complesso rinascimentale, sorto tra **1500** e **1551** per volontà di **Sebastiano Ferrero**.
La chiesa è affiancata dagli edifici dell’antico monastero e dal **chiostro**, con i quali forma un insieme architettonico di particolare rilievo nel tessuto storico cittadino.
La **facciata attuale** non corrisponde a quella originaria del Cinquecento, ma è il risultato degli interventi compiuti nella seconda metà dell’**Ottocento**, quando il prospetto venne ridefinito nella forma oggi visibile.
L’impianto esterno conserva tuttavia la chiarezza volumetrica propria dell’architettura rinascimentale, leggibile soprattutto nella compostezza delle masse murarie e nel rapporto equilibrato tra il corpo della chiesa e gli edifici conventuali adiacenti.
Nel suo insieme, l’esterno di San Sebastiano unisce la misura dell’architettura rinascimentale alla stratificazione degli interventi successivi, mantenendo un profilo di grande equilibrio tra chiesa, campanile e spazi conventuali.
Interno: L’interno della **Basilica di San Sebastiano** di **Biella** presenta un impianto a **croce latina** articolato in **tre navate**.
La **navata centrale** è coperta da una **volta a botte decorata a cassettoni**, scandita da fasce trasversali che accolgono **medaglioni con l’immagine di San Sebastiano**.
Le **navate laterali** hanno invece **volte a crociera** e si aprono su **quattro cappelle**, secondo una disposizione che conferisce all’insieme un equilibrio tipicamente rinascimentale.
In fondo alla navata destra si trova l’**Assunzione** di **Bernardino Lanino**, firmata e datata **1543**, una delle opere più importanti conservate nella basilica.
Nella stessa chiesa sono presenti anche altre opere riferite al Lanino, mentre sopra i tre portali d’ingresso erano collocate le **tre lunette** con **San Sebastiano**, **San Pietro** e **Sant’Agostino**.
In una cappella della navata sinistra si conserva un **affresco cinquecentesco della Crocifissione**, con una rappresentazione della città di **Biella** sullo sfondo.
Tra gli arredi di maggiore pregio spicca il **coro ligneo cinquecentesco**, raffinata opera d’intaglio, datata alla metà del XVI secolo.
Di particolare rilievo sono anche le **ante d’organo** dipinte da **Raffaele Giovenone** nel **1579** con l’**Annunciazione**.
L’interno custodisce inoltre monumenti e memorie legati alla **famiglia La Marmora**, tra cui il **busto di Alberto La Marmora** e la **statua funebre** scolpita da **Odoardo Tabacchi** per la moglie del generale Alfonso La Marmora.
Nel suo complesso, lo spazio interno della basilica unisce la chiarezza dell’impianto rinascimentale alla presenza di opere pittoriche, lignee e scultoree che documentano la qualità artistica del complesso tra Cinquecento e Ottocento.
Campanile: L’elemento più riconoscibile è il **campanile**, che si innalza accanto alla basilica con una forte presenza verticale e si conclude in una **guglia ottagonale**.
La torre campanaria, alta **51 metri**, è alleggerita nella parte superiore da aperture che ne scandiscono l’elevazione e ne accentuano lo slancio, costituendo uno dei principali segni visivi dell’intero complesso.
Documenti, fonti, santi titolari e collegamenti per conoscere meglio la chiesa.
I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia
Scopri San Sebastiano
Narbona, 256 – Roma, 20 gennaio 288
Secondo Arnobio il Giovane (intorno al 432) era nativo di Narbona, in Gallia (o secondo altre fonti di Milano), tribuno delle guardie pretoriane, fu gradito a Diocleziano nel periodo in cui faceva parte delle guardie imperiali.
Fu martirizzato all'epoca della persecuzione di Diocleziano, nel 304; accusato di convertire al cristianesimo i suoi commilitoni e i prigionieri, venne condannato a venir trafitto dalle frecce, legato al tronco di un albero in aperta campagna.
I soldati, come si legge nella Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, «gliene tirarono tante che quasi sembrava un riccio».
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Nel sito sono documentate 49 chiese dedicate a San Sebastiano.
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Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/348-chiesa-di-san-sebastiano - Verificato il 27/06/2026
♦ https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_San_Sebastiano_(Biella) - Verificato il 27/06/2026
Aggiornamento del non rilevata sul campo, censita in base alla bibliografia.
1725
La Basilica si trova a Biella (BI), nota come San Sebastiano. Periodo prevalente: XVI secolo. Livello di interesse: 1 (Interessante). Elementi presenti: architettura, pittura. Da vedere: esterno, interno, campanile.