Il fonte battesimale di Barge, conservato nella Parrocchiale di San Giovanni Battista e datato 1477, è un manufatto di particolare interesse per la storia dell’arte sacra piemontese, per la liturgia battesimale e per la lettura delle iscrizioni medievali.
La scheda lo colloca tra i fonti battesimali riconducibili ai modi dello stile Zabreri, con la necessaria prudenza attributiva. Il valore del manufatto emerge dal fronte del catino, dove compare una formula del Credo, dall’estradosso, segnato dall’alternanza di armi di Savoia e monogrammi IHS gotici, e dall’ottagono dello stelo, con le sigle dell’Ave Maria accompagnate da croce astile.
Questa pagina sintetizza i principali elementi della scheda PDF, rimandando alla documentazione completa, alle fotografie del fonte e alla scheda della chiesa.
Il fonte battesimale della Parrocchiale di San Giovanni Battista a Barge si inserisce nella tradizione dei manufatti liturgici in pietra destinati al rito del Battesimo. La sua datazione al 1477 lo colloca nel secondo Quattrocento piemontese, in un contesto nel quale iscrizioni, simboli cristologici, richiami araldici e motivi vegetali concorrono a definire il valore religioso e figurativo dell’opera.
Il manufatto conserva un apparato epigrafico e decorativo particolarmente significativo. La lettura della scheda permette di osservare come il fronte del catino, l’estradosso e lo stelo partecipino a un unico programma, nel quale la professione di fede, il segno cristologico e la memoria dinastica risultano strettamente connessi alla funzione liturgica del fonte.
Sul fronte del catino compare una formula del Credo, con il richiamo a Dio Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra. L’iscrizione presenta alcune particolarità grafiche, tra cui la resa abbreviata di lettere finali e un elemento decorativo dopo la parola PATREM.
La scheda segnala inoltre che il millesimo si trova sul lato aderente al muro e non risulta visibile. Sono indicati anche diffusi residui di colore, elemento che suggerisce come il manufatto potesse originariamente presentare una percezione visiva più articolata rispetto a quella oggi leggibile.
La formula del Credo rende il fronte del catino un luogo di dichiarazione dottrinale: il fonte non è soltanto recipiente liturgico, ma supporto di una parola iscritta che richiama il significato profondo del Battesimo.
L’estradosso del catino è decorato da foglie di Ilex aquifolium poste su archi anepigrafi che delimitano otto trapezoidi convessi. La composizione alterna armi di Savoia e monogrammi IHS in caratteri gotici, secondo un ritmo ordinato che unisce decorazione, araldica e riferimento cristologico.
L’alternanza tra stemmi sabaudi e monogrammi IHS contribuisce a leggere il manufatto come testimonianza di un linguaggio nel quale il simbolo religioso e il richiamo dinastico si integrano nel contesto della scultura liturgica quattrocentesca.
Sull’ottagono dello stelo compaiono le sigle dell’Ave Maria: A M G P D T B, accompagnate da una croce astile. Questi elementi introducono nel manufatto un riferimento mariano sintetico ma chiaramente riconoscibile.
Il rapporto tra la formula del Credo sul catino, i monogrammi IHS sull’estradosso e le sigle mariane dello stelo costruisce un sistema di rimandi devozionali nel quale cristologia, professione di fede e devozione alla Vergine risultano strettamente intrecciate.
Il fonte battesimale di Barge è indicato nella scheda come fonte battesimale Zabreri. Questa formula va intesa con prudenza: non come attribuzione assoluta, ma come indicazione di affinità formali, decorative e compositive con un linguaggio scultoreo diffuso nell’area piemontese e alpina tra tardo Medioevo e primo Rinascimento.
Il richiamo agli Zabreri permette di confrontare il fonte di Barge con altri manufatti della raccolta, nei quali ricorrono elementi come iscrizioni, monogrammi cristologici, sigle mariane, araldica, partiture geometriche del catino e motivi vegetali. In questo senso, il manufatto rientra nel più ampio percorso dedicato ai fonti battesimali Zabreri in Piemonte.
La scheda completa di Mario M. Falchi approfondisce la lettura delle iscrizioni e dei principali elementi simbolici del fonte battesimale. La documentazione fotografica permette invece di osservare il manufatto nei suoi dettagli, mentre la scheda della chiesa consente di collocarlo nel contesto architettonico e religioso della Parrocchiale di San Giovanni Battista.
Il fonte battesimale di Barge, conservato nella Parrocchiale di San Giovanni Battista e datato 1477, è un manufatto di grande interesse per la lettura delle iscrizioni, per il rapporto tra liturgia e decorazione e per la presenza di armi di Savoia e monogrammi IHS gotici.
La formula del Credo sul fronte del catino richiama il significato dottrinale del Battesimo, mentre l’estradosso, con foglie di Ilex aquifolium, armi sabaude e IHS, costruisce un apparato simbolico e araldico di particolare evidenza. Lo stelo aggiunge il riferimento mariano attraverso le sigle dell’Ave Maria e la croce astile.
Il riferimento ai modi dello stile Zabreri consente di inserire il fonte di Barge in un più ampio percorso di confronto tra i fonti battesimali piemontesi, nei quali iscrizioni, simboli, araldica e funzione liturgica compongono un linguaggio sacro di particolare rilievo.