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La lorica in uso nell’antico esercito romano si è trasformata nel corso dei secoli: la prima detta hamata, più antica, è una cotta di maglia realizzata con anellini di ferro intrecciati di misura variabile dai 3 ai 10 millimetri.
Una lorica può essere formata da 10 000 a 30 000 anellini intrecciati, alcuni possono essere stagnati o dorati.
È lunga fino a metà coscia, ha maniche corte e una protezione supplementare sulla schiena e a volte anche sul capo, sempre formata da anellini di ferro.
Secondo lo storico latino Marco Terenzio Varrone fu creata dai Celti ed in seguito adottata dall’esercito romano, perciò fu detta celtica o gallica.
Il secondo tipo è la lorica a squame, così chiamata per le lamelle di metallo da cui è formata che messe l’una accanto all’altra, ricordano le squame del pesce.
Le scaglie sono piastrine romboidali di ferro o di bronzo, lunghe due o tre centimetri, dotate di fori per permetterne l’assemblaggio e cucite successivamente su un supporto di tessuto.
Il sistema permette una facile sostituzione delle scaglie mancanti e consente di costruire corazze di qualsiasi misura.
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Lorica - Bastia Mondovì - San Fiorenzo
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