Chiesa di Sant'Agostino - Saluzzo (CN)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: iniziata nel 1500 e terminata nel 1550, danneggiata da un incendio nel 600 e rimaneggiata nel '700.
La Chiesa di Sant’Agostino di Saluzzo nacque all’inizio del Cinquecento per iniziativa del marchese Ludovico II di Saluzzo e della marchesa Margherita di Foix.
Il cantiere prese avvio nel 1500 e la consacrazione avvenne nel 1504, nello stesso anno della morte del marchese fondatore.
Alla chiesa era annesso il convento degli Agostiniani, che officiarono il complesso fino alle soppressioni di età francese.
La storia dell’edificio fu segnata da una lunga cesura tra fine Settecento e Ottocento, quando la chiesa e il convento furono trasformati più volte in ospedale militare e, dopo la soppressione degli ordini religiosi, vennero chiusi e alienati.
Solo tra 1878 e 1885 il vescovo Alfonso Buglione di Monale ne promosse il recupero, acquistando fabbricati e terreni per riportare il culto nell’antico complesso.
L’aspetto attuale della chiesa è in larga parte il risultato di questa grande ricostruzione ottocentesca, resa necessaria dal fatto che dell’edificio originario restava ben poco.
La riapertura al culto avvenne il 28 agosto 1882 e nel 1892 Sant’Agostino divenne sede parrocchiale, assumendo i titoli delle precedenti parrocchie di San Bernardo e San Martino.
Dal punto di vista architettonico, l’interno si presenta a tre navate con volte a crociera, secondo una ridecorazione ottocentesca di gusto neogotico conclusa nel 1882.
I restauri furono diretti dall’ingegnere Melchiorre Pulciano, al quale si deve anche il campanile innalzato nel 1894.
La decorazione interna fu affidata a Gabriele Ferrero ed Enrico Gamba, artisti attivi presso l’Accademia Albertina di Torino.
Nonostante i rifacimenti, la chiesa conserva alcune testimonianze di eccezionale interesse della decorazione cinquecentesca.
La più nota è l’affresco staccato dalla lunetta dell’antico portale, attribuito a Hans Clemer e databile intorno al 1504, con la Pietà tra i santi Agostino e Domenico.
Alla mano di Clemer è riferita anche la decorazione pittorica della volta absidale, nella quale compare l’impresa di Ludovico II, il sole raggiante.
All’esterno, l’attuale portale è sormontato da una lunetta con il Battesimo di sant’Agostino da parte del vescovo Ambrogio, rilievo scolpito da Antonio Brilla intorno al 1880.
Nel suo insieme, la chiesa di Sant’Agostino rappresenta una testimonianza rilevante della storia religiosa e artistica di Saluzzo, nella quale committenza marchionale, memoria conventuale, ricostruzione ottocentesca e qualità figurativa si intrecciano in modo particolarmente significativo.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 16º secolo.

  Da vedere: architettura;

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Chiesa di Sant'Agostino - Saluzzo Chiesa di Sant'Agostino
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Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: architettura;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 16º secolo.

  Esterno: sulla lunetta del portale d'ingresso Battesimo di sant'Agostino da parte del vescovo Ambrogio; rilievo scolpito da Antonio Brilla intorno al 1880.

  Interno: tracce della struttura gotica.br> Nell'abside affresco staccato dalla lunetta soprastante l'antico portale, opera del pittore Hans Clemer (ante 1480-post 1512), originario della diocesi di Cambrai, raffigurante la Pietà tra i santi Agostino e Domenico, dipinta intorno al 1504.


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Chiesa di Sant'Agostino

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Sant'Agostino nasce in Africa a Tagaste, nella Numidia, attuale Algeria, il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Dalla madre riceve un'educazione cristiana, ma dopo aver letto l'Ortensio di Cicerone abbraccia la filosofia aderendo al manicheismo. Nel 387 si reca a Milano dove conosce sant'Ambrogio. Da Ambrogio che riceve il battesimo. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunità di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Molte le sue opere teologiche, mistiche, filosofiche e polemiche, quest'ultime riflettono l'intensa lotta c... Vedi scheda

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  https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/121-chiesa-di-sant-agostino  - Verificato il 15/05/2026

  Descritta:

Copertina  a pagina 333 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 6285 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

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  Aggiornamento del 15/05/2026

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