Cappella di San Giuliano - Druento (TO)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: costruita intorno al 1263 quale cappella benedettina dedicata a San Giuliano e successivamente ricostruita nel XV secolo.
a Cappella di San Giuliano si trova nel Parco Regionale della Mandria, nel territorio del comune di Druento, in prossimità della cascina Rubbianetta, su un sito che un tempo ospitava l’antico borgo di Rubbianetta.
L’edificio è stato per secoli oggetto di devozione e memoria storica della comunità rurale locale.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.

  Da vedere: pittura;

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secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 25 settembre 2025

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Cappella di San Giuliano - Druento Cappella di San Giuliano
Druento
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 Visitare la chiesa

Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.

  Come arrivare: all'interno del Parco della Mandria.
Raggiungibile, oltre che dall'ingresso principale, dall'ingresso "Druento".
Dal parcheggio, in via Medici del Vascello percorrere, circa 1 km a piedi.

  Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 45.151754, 7.567372

  Itinerario 1 'Ceres e valle Stura' - 1ª visita

  Scopri le altre chiese nei dintorni

Icona Google Earth Percorso GPS (file KMZ Google Earth): Druento-SanGiuliano.kmz

Icona Segnaposto Google Earth Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth): Druento-SanGiuliano.kmz

  Note logistiche: aperta ogni anno per celebrare la messa in occasione della festa di San Giuliano di Brioude il 28 agosto o dintorni.
Talvolta visite guidate a cura dell'Ente Parco (https://www.parchireali.it/parco-naturale-la-mandria). Parcheggiare l'auto al parcheggio di via Medici del Vascello.


 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: pittura;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 15º secolo.

  Chiesa "orientata"

  Esterno: L’impianto originario risale all’età romanica, con successivi interventi tra Tre e Quattrocento che ne hanno definito la forma attuale.
La facciata, realizzata in laterizio e completata nel Seicento, si presenta tripartita, semplice e severa, coerente con il carattere rurale della cappella.
L’abside poligonale in laterizio e le aperture gotiche testimoniano gli interventi del Quattrocento, inseriti senza cancellare le preesistenze medievali.

  Interno: L’interno è a navata unica, conclusa da un’abside poligonale.
L’arco trionfale a sesto acuto e gli elementi costruttivi tardo-gotici mostrano il rinnovamento tre-quattrocentesco.
Di grande rilievo è il ciclo di affreschi che riveste le pareti, datato 1493, attribuito al cosiddetto Maestro di Rubbianetta, legato alla scuola di Giacomo Jaquerio.
Vi sono raffigurati santi martiri e protettori invocati contro le pestilenze, figure mariane e un Crocifisso ligneo dipinto del tardo Quattrocento, appeso alla trave che separa la navata dal presbiterio.
Sopra la stessa trave compaiono gli stemmi della famiglia Provana, che ebbe un ruolo importante nella committenza.
Il soffitto ligneo attuale, in doghe di pioppo, risale al Seicento e sostituisce un precedente soffitto a cassettoni.
L’altare custodisce una tela settecentesca con la Madonna col Bambino e i santi Domenico e Giuliano.

  Campanile: L’edificio non dispone di un vero e proprio campanile: sopra la facciata si erge un piccolo campaniletto a vela, realizzato in epoca tarda, funzionale alle esigenze della comunità rurale senza alterare l’assetto semplice e raccolto della cappella.


 Immagini della chiesa

39 FOTOGRAFIE


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 Per approfondire

Documenti, fonti, santi titolari e collegamenti per conoscere meglio la chiesa.

  I Santi titolari: scopri la loro storia, simbologia e iconografia

 Scopri San Giuliano di Brioude

San Giuliano è uno dei più antichi martiri venerati in Gallia.
Nato probabilmente in Vienne, appartenente a una famiglia nobile gallo-romana, fu convertito al cristianesimo e si stabilì a Brioude, in Alvernia, dove condusse vita di fede e di carità.
Durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano, attorno all’anno 304, venne arrestato e subì il martirio per decapitazione.
La sua sepoltura a Brioude divenne ben presto meta di pellegrinaggi: vi si recarono anche San Martino di Tours e San Germano di Auxerre.
La basilica che sorse sulla sua tomba fece della città uno dei principali centri religiosi della Gallia cristiana.... Vedi scheda

  Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa

  https://www.santantonioabate.afom.it/druento-to-chiesa-di-san-giuliano-affresco-rappresentante-santantonio-abate/  - Verificato il 01/06/2022

  http://archeocarta.org/druento-mandria-to-cappella-san-giuliano/  - Verificato il 01/06/2022

  https://www.jaquerio.afom.it/druento-to-parco-regionale-la-mandria-cappella-di-san-giuliano-affreschi-di-scuola-jaqueriana-del-cosiddetto-maestro-di-rubbianetta/  - Verificato il 26/05/2025

  https://cittaecattedrali.it/en/bces/700-chiesa-di-san-giuliano  - Verificato il 06/09/2025

  Descritta:

Copertina  a pagina 1 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 39.

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  Aggiornamento del 25/09/2025

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