Informazioni generali: La Basilica-Santuario della Santissima Pietà di Cannobio nacque in rapporto diretto al celebre evento miracoloso della Sacra Costa, legato a una piccola immagine su pergamena raffigurante la Pietà.
Sul luogo del fatto fu costruita una prima cappella nel 1527; l’edificio attuale prese forma tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento, in un cantiere promosso nell’orbita di san Carlo Borromeo e riferito al progetto di Pellegrino Tibaldi, con conclusione dei lavori nel 1614.
L’esterno si distingue per il ruolo fortemente scenografico assunto sul fronte urbano e per la qualità del rivestimento, nel quale spiccano le tonalità del granito rosa di Baveno.
Un elemento particolarmente riconoscibile è il tiburio coronato da una galleria a finestre serliane, che contribuisce a definire il profilo monumentale del santuario.
L’interno concentra il suo maggiore interesse nel presbiterio e nell’apparato decorativo seicentesco e settecentesco.
L’opera più celebre è l’Andata al Calvario di Gaudenzio Ferrari, commissionata nel 1536 per l’altare maggiore del primo santuario; il dipinto fu successivamente adattato entro una nuova struttura marmorea che accolse anche il quadretto miracoloso.
Nel corso del Seicento il santuario si arricchì di ulteriori opere: gli angeli affrescati nel tiburio e nella cupola di Carlo Cane, le tele con Flagellazione e Incoronazione di spine di Luigi Scaramuccia, i quadri con episodi della Passione di Cristo di Ambrogio Omacini, oltre agli interventi pittorici di Cristoforo Giussani nel presbiterio e nella volta della navata.
Questo insieme conferma il carattere unitario e ricco della decorazione interna, costruita attorno al tema della Passione e al culto della Pietà.
Il santuario mantiene inoltre un ruolo centrale nella memoria religiosa di Cannobio, come dimostra ancora oggi la celebrazione annuale dell’anniversario del miracolo della Santissima Pietà e della Sacra Costa, con processioni e riti che coinvolgono il santuario e la collegiata di San Vittore.
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 16º secolo.
Da vedere: architettura; pittura;
Interesse della chiesa
secondo lo schema di Chieseromaniche.it
valutazione del 15 gennaio 2010
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Informazioni utili per raggiungere la chiesa e organizzare la visita.
Come arrivare: in Via al Santuario, 2
Coordinate Nord, Est (apre Google Maps): 46.064029, 8.700058
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Percorso GPS (file KMZ Google Earth):
Cannobio-SantissimaPieta.kmz
Segnaposto Earth (file KMZ Google Earth):
Cannobio-SantissimaPieta.kmz
Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.
Da vedere: architettura; pittura;
Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 16º secolo.
Esterno: L’esterno del Santuario della Santissima Pietà di Cannobio si distingue per il suo impianto monumentale e per la posizione di grande evidenza nel tessuto urbano.
L’edificio attuale, costruito tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento, si presenta come il risultato di una progettazione unitaria riferita all’ambiente di Pellegrino Tibaldi.
Uno degli elementi più riconoscibili è il rivestimento in granito rosa di Baveno, che conferisce al santuario una particolare qualità materica e cromatica.
Il volume della chiesa è dominato dal tiburio, che emerge con decisione sopra il corpo dell’edificio e costituisce uno dei principali segni architettonici del santuario.
Particolarmente caratteristica è la galleria a finestre serliane che corona il tiburio e ne alleggerisce il profilo, contribuendo a definire la fisionomia esterna del complesso.
L’insieme mostra così una costruzione di forte equilibrio, nella quale la sobrietà delle superfici murarie si unisce a una chiara impostazione monumentale.
L’esterno del santuario si impone soprattutto per la compattezza dell’impianto, per la qualità del materiale lapideo e per il ruolo dominante del tiburio nella composizione architettonica.
Interno: L’interno del Santuario della Santissima Pietà di Cannobio concentra il suo maggiore interesse nel presbiterio e nell’apparato decorativo sviluppato tra Cinquecento, Seicento e Settecento.
Il fulcro visivo e devozionale è l’altare che accoglie il quadretto miracoloso della Pietà insieme alla Sacra Costa, cuore originario del culto da cui nacque il santuario.
L’opera pittorica più importante conservata all’interno è l’Andata al Calvario di Gaudenzio Ferrari, commissionata nel 1536 per il primo santuario e successivamente inserita nella nuova sistemazione marmorea dell’area presbiteriale.
Nel tiburio e nella cupola sono affrescati gli angeli di Carlo Cane, che contribuiscono a dare slancio e solennità alla parte alta dell’edificio.
Alla decorazione interna appartengono anche le tele con la Flagellazione e l’Incoronazione di spine di Luigi Scaramuccia.
Si aggiungono inoltre i dipinti con episodi della Passione di Cristo realizzati da Ambrogio Omacini, inseriti in un programma figurativo coerente con la dedicazione del santuario.
Nel presbiterio e nella volta della navata intervenne anche Cristoforo Giussani, autore di ulteriori decorazioni pittoriche che completano il ricco insieme ornamentale della chiesa.
L’interno si presenta così come uno spazio costruito attorno al tema della Pietà e della Passione, nel quale devozione, pittura e architettura concorrono a definire un ambiente di forte intensità figurativa.
Documenti, fonti, santi titolari e collegamenti per conoscere meglio la chiesa.
Sitografia: link selezionati per approfondire la conoscenza della chiesa
♦ http://www.santuariosantapieta.it/home.html - Verificato il 27/06/2026
♦ https://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Santissima_Pietà - Verificato il 27/06/2026
♦ https://www.diocesinovara.it/santuari-diocesani-e-sacri-monti/santuario-diocesano-ss-pieta-di-cannobio/ - Verificato il 27/06/2026
Aggiornamento del non rilevata sul campo, censita in base alla bibliografia.
1728
Il Santuario si trova a Cannobio (VB), noto come Santissima Pietà. Periodo prevalente: XVI secolo. Livello di interesse: 1 (Interessante). Elementi presenti: architettura, pittura. Da vedere: esterno, interno.