Parrocchiale di San Maurizio - Sarre (AO)

 La chiesa in breve

  Informazioni generali: Ricostruita nel 1643.
La Parrocchiale di San Maurizio di Sarre rivela una storia costruttiva articolata, nella quale l’edificio attuale si sovrappone a una fase più antica ancora riconoscibile soprattutto nel campanile romanico, edificato probabilmente intorno alla fine dell’XI secolo. La chiesa fu ricostruita nel 1643 e successivamente ampliata nel 1894-1896, conservando però alcuni elementi medievali di particolare rilievo.
Dell’antica chiesa resta soprattutto l’abside semicircolare, che costituisce oggi il nucleo storico-artistico più importante del complesso. In questa zona si conservano infatti notevoli affreschi attribuiti alla bottega di Giacomino da Ivrea, realizzati intorno al 1430 e considerati tra le testimonianze più significative della pittura murale quattrocentesca in Valle d’Aosta.
Nel catino absidale compare al centro il Cristo pantocratore in mandorla, circondato dai simboli dei quattro evangelisti. Sul lato sinistro è raffigurato san Maurizio a cavallo, accompagnato dagli stemmi del vescovo Oger Moriset, committente del ciclo pittorico, e di Guglielmo di Monthey, priore di Sainte-Hélène, da cui la parrocchiale di Sarre dipese fino al 1573. Sui piedritti dell’arco trionfale si riconoscono inoltre, a sinistra, l’Uomo dei Dolori, e a destra il profeta Michea, san Simone e frammenti di apostoli e profeti.
La chiesa subì nel tempo modifiche rilevanti, soprattutto alla fine dell’Ottocento, quando per iniziativa del parroco Thomas Lale Murix di Saint-Pierre fu allungata di cinque metri e rialzata di circa 1,20 metri. Questi interventi determinarono l’aspetto dell’aula odierna, lasciando però ben leggibile il rapporto tra il corpo moderno della chiesa e il nucleo absidale medievale superstite.
Alla parrocchiale è collegato anche un importante museo di arte sacra, nel quale sono conservati sculture lignee, oreficerie e tessuti provenienti dalla stessa chiesa e dalle cappelle di Ville-sur-Sarre, Bellun e Champé. Tra le opere di maggior pregio sono segnalate una statua lignea policroma di san Maurizio a cavallo dell’inizio del XV secolo, in noce, attribuita allo scultore di Moron, una Pietà lignea dipinta di ambito svizzero-tedesco tra XIV e XV secolo, e un gruppo di oggetti di oreficeria databili tra XIV e XVII secolo, fra cui tre croci astili, numerosi calici in argento dorato e tre reliquiari.
La Parrocchiale di San Maurizio presenta quindi un interesse particolare per la compresenza di strutture romaniche, trasformazioni moderne e pittura murale quattrocentesca, con un abside che costituisce ancora oggi il punto più alto della sua identità storica e artistica.

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.

  Da vedere: scultura; campanile;

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Sarre
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 Cosa vedere nella chiesa

Elementi architettonici, artistici e storici da osservare durante la visita.

  Da vedere: scultura; campanile;

  Periodo prevalente (in riferimento all'oggetto del sito): 11º secolo.

  Interno: Crocefisso dell'arco trionfale del XIV-XV secolo.
Abside semicircolare con affreschi attribuiti alla bottega di Giacomino da Ivrea, realizzati attorno al 1430.
Al centro del catino, Cristo pantocratore in mandorla circondato dai simboli dei quattro evangelisti.
Sul lato sinistro la figura di san Maurizio a cavallo e gli stemmi del vescovo Oger Moriset, committente del ciclo pittorico, e di Guglielmo di Monthey, priore di Sainte-Hélène da cui dipese la parrocchiale di Sarre fino al 1573.
Sui piedritti dell’arco trionfale, a sinistra, l’Uomo dei Dolori (Ecce Homo), a destra, il profeta Michea, san Simone e frammenti di figure di apostoli e profeti.

  Campanile: originario dell'11° secolo, con un piano a bifore e due a trifore con capitelli a stampella.
Archetti pensili e decori ad intreccio e fasce dentellate marcapiano.


 Immagini della chiesa

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Parrocchiale di San Maurizio

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 Scopri San Maurizio

Uno dei tanti soldati, in questo caso un ufficiale, della mitica Legione Tebea.
Maurizio come i compagni si rifiutò di sacrificare agli dei Pagani e sarebbe stato martirizzato sotto l'imperatore Massimiano, intorno al 286 nella zona del cantone svizzero del Vallese.
Le presunte reliquie di Maurizio furono portate nel 1591 a Torino e poste nella cappella della Sindone.
San Maurizio è il comandante della Legione Tebea, un corpo militare romano formato da soldati cristiani originari della Tebaide in Egitto.
Secondo la tradizione, la legione fu inviata dall’imperatore Massimiano a reprimere rivolte in Gallia.
Di fronte al... Vedi scheda

Nel sito sono documentate 19 chiese dedicate a San Maurizio.
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  https://www.lovevda.it/it/banca-dati/8/chiese-e-santuari/sarre/chiesa-parrocchiale-di-saint-maurice/1296  - Verificato il 29/10/2023

  Descritta:

Copertina  a pagina 10448 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi

  Referenze fotografiche

Le immagini pubblicate in questa scheda fanno parte della documentazione fotografica di ChieseRomaniche.it. Per consultare l’elenco delle referenze fotografiche e degli autori, visita la sezione dedicata.

Foto presenti nella scheda: 4.

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  Aggiornamento del 06/01/2024

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