Abiti, armature e identità nell’arte sacra
tra Asti, Piemonte e Monferrato
Podcast collegato alla Rivista Digitale n. 64 di ChieseRomaniche.it.
Il podcast Il linguaggio politico di abiti e armature presenta la Rivista di marzo 2026 di ChieseRomaniche.it, dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico e religioso tra Piemonte e Valle d’Aosta.
Il contenuto principale esplora il linguaggio dell’abbigliamento nell’arte sacra, analizzando come vesti e armature medievali comunichino identità, ruoli, appartenenze e forme di riconoscimento sociale.
Un focus particolare è dedicato a San Secondo, patrono di Asti, esaminato attraverso la sua iconografia cavalleresca e il rapporto con la Collegiata a lui intitolata.
Oltre agli approfondimenti agiografici, il podcast richiama lo studio di capi d’epoca come il farsetto e la gamurra, interpretando la moda del Quattrocento come una fonte storica preziosa.
Il numero include anche itinerari nel Monferrato, con attenzione a borghi, castelli e leggende locali, per promuovere la conservazione della memoria collettiva.
Il materiale offerto integra testi redazionali, podcast e percorsi di approfondimento, costruendo una lettura del patrimonio sacro come sistema di immagini, simboli e identità territoriali.
In questo podcast
Il racconto mette in relazione iconografia sacra, abbigliamento medievale, armature, santi e nobili, mostrando come le immagini delle chiese possano rivelare codici di appartenenza religiosa, civile e politica.
Attraverso la figura di San Secondo di Asti, il linguaggio delle vesti e gli itinerari nel Monferrato, il podcast propone un percorso tra arte sacra, identità storica e memoria del territorio.
Ascolta il podcast
Un approfondimento audio dedicato ai temi della Rivista Digitale n. 64 di ChieseRomaniche.it.
Questo podcast è collegato alla Rivista Digitale n. 64 di marzo 2026 .
Riepilogando
Il podcast esplora il rapporto tra iconografia sacra, abbigliamento medievale e identità storica nel Piemonte medievale, con un focus su San Secondo di Asti e sulla sua rappresentazione nell’arte.
Il numero approfondisce inoltre la moda del Quattrocento e propone itinerari tra borghi e castelli del Monferrato, valorizzando il patrimonio artistico e la memoria del territorio.
Ne emerge un percorso che unisce arte sacra, linguaggio visivo, memoria civica e conoscenza del territorio.