Il fonte battesimale di Canosio, conservato nella Parrocchiale della Natività di Maria Santissima e San Lorenzo, è un manufatto non databile allo stato attuale, ma riconducibile ai modi dello stile Zabreri.
La scheda ne evidenzia il valore epigrafico, simbolico e decorativo: il fronte del catino conserva una formula del Credo oggi solo in parte leggibile, mentre l’estradosso alterna trigrammi IHS e arma Saluzzo entro una partitura a trapezoidi convessi. Lo stelo reca sigle dell’Ave Maria, arma Saluzzo e IHS, mentre il piede presenta elementi vegetali di particolare interesse.
Questa pagina sintetizza i principali elementi della scheda PDF, rimandando alla documentazione completa, alle fotografie del fonte e alla scheda della chiesa.
Il fonte battesimale della Parrocchiale della Natività di Maria Santissima e San Lorenzo a Canosio appartiene alla serie dei manufatti liturgici in pietra legati al rito del Battesimo e alla cultura figurativa del tardo Medioevo piemontese.
Il manufatto è attualmente collocato in un angolo e a contatto con il muro. Questa posizione ne limita la lettura, rendendo impossibile osservare integralmente gli ultimi tre lati del catino. Proprio questa condizione spiega il carattere parziale di alcune iscrizioni e la necessità di una lettura prudente.
Sul fronte del catino è leggibile l’avvio di una formula del Credo: Credo in Deum Patrem omnipotentem creatorem. Il testo prosegue con lacune dovute alla collocazione del fonte e alla difficoltà di lettura dei lati non visibili.
La scheda osserva che, per confronto con fonti Zabreri molto simili, il sesto lato avrebbe verosimilmente riportato il consueto celiettere, mentre il settimo lato avrebbe contenuto l’anno del Signore e l’ottavo il millesimo. Le M finali di omnipotentem e creatorem sono rese con uno specifico segno abbreviativo.
L’iscrizione del Credo collega direttamente il manufatto alla professione di fede e al significato sacramentale del Battesimo.
L’estradosso del catino è articolato in otto trapezoidi impostati su archi anepigrafi, separati da foglie di Ilex aquifolium sulle nervature.
Nelle campiture compare l’alternanza tra trigrammi IHS e arma Saluzzo, secondo una sequenza letta dalla posizione sottostante il Credo e in senso antiorario. Il sistema decorativo unisce così segni cristologici, richiami araldici e motivi vegetali.
Il dialogo tra IHS e arma Saluzzo mette in relazione devozione cristologica, memoria araldica e appartenenza territoriale.
Sull’ottagono dello stelo compaiono le sigle dell’Ave Maria: A(ve), M(aria), G(racia), P(lena), D(ominus), T(ecum), insieme all’arma Saluzzo e al trigramma IHS.
La scheda segnala che, come osservabile anche sul fonte di Sampeyre, l’ottagono dello stelo è stato montato al contrario, con lettere e arma Saluzzo rovesciate. La lettura corretta, in senso antiorario, deve quindi essere effettuata ruotando le immagini di 180°. La M di Maria non è visibile a causa della collocazione in angolo di muro.
Il piede è costituito da un anello a gola diritta e da un anello a becco di civetta, poggianti su zoccolo ottagonale. Dall’anello inferiore scendono, ogni due vertici dello zoccolo, foglie stilizzate con grossa nervatura centrale.
Nella decorazione è possibile riconoscere foglie di gelso con baco da seta, tematica presente anche sul fonte di Valgrana. Questo dettaglio arricchisce la lettura simbolico-decorativa del manufatto e apre un ulteriore collegamento con altri esempi della medesima area culturale.
Il fonte battesimale di Canosio è indicato come fonte Zabreri non databile, ma la stessa scheda precisa che, in mancanza di documentazione archivistica probante, la qualifica “Zabreri” deve essere intesa come riferimento ai modi degli Zabreri.
Il richiamo allo stile Zabreri permette di confrontare il fonte di Canosio con altri manufatti della raccolta, nei quali ricorrono iscrizioni, formule del Credo e dell’Ave Maria, monogrammi cristologici, armi gentilizie e motivi vegetali. In questo senso, il manufatto rientra nel più ampio percorso dedicato ai fonti battesimali Zabreri in Piemonte.
La scheda completa di Mario M. Falchi approfondisce la lettura delle iscrizioni e dei principali elementi simbolici del fonte battesimale. La documentazione fotografica permette di osservare il manufatto nei suoi dettagli, mentre la scheda della chiesa consente di collocarlo nel contesto architettonico e religioso della Parrocchiale della Natività di Maria Santissima e San Lorenzo.
Il fonte battesimale di Canosio, conservato nella Parrocchiale della Natività di Maria Santissima e San Lorenzo, è un manufatto non databile ma di particolare interesse per la lettura delle iscrizioni, per l’apparato simbolico e per il confronto con i modi dello stile Zabreri.
Il fronte del catino conserva l’avvio della formula del Credo; l’estradosso presenta otto trapezoidi su archi anepigrafi, foglie di Ilex aquifolium, trigrammi IHS e arma Saluzzo. Lo stelo reca sigle dell’Ave Maria, arma Saluzzo e IHS, con una lettura resa complessa dal montaggio rovesciato e dalla collocazione in angolo.
Il piede, con anelli sagomati e motivi vegetali, completa un manufatto nel quale funzione liturgica, iscrizione, araldica e decorazione si intrecciano in modo significativo.