… ed ecco VITO…

Storia

Le notizie sulla sua vita sono scarse e poco attendibili. Morto intorno al 304.
Lucano secondo il Martyrologium, Siciliano secondo la Leggenda Aurea.
Fu imprigionato bambino dal padre che, vistolo in cella con sette angeli divenne cieco e recuperò la vista grazie a Vito.
Divenuto orfano e convertito al cristianesimo andò a Roma dove guarì il figlio di Diocleziano.
Questi lo imprigionò e lo condanno al supplizio di essere immerso in un calderone di pece (o olio) bollente.
Fu gettato in pasto ai leoni che invece gli leccarono i piedi.
Fu infine appeso a un cavalletto con Modesto e Crescenzia, trasportato da un angelo in Campania qui morì.

Attributi e Iconografia

Calderone, Leone, Lampada di argilla, gallo bianco, palma libro, corvo, bambino epilettico.

A Protezione

Epilessia, corea (ballo di San Vito), catalessi bisogno eccessivo di sonno, ma anche insonnia; morso dei cani rabbiosi.
Dei muti, sordi, danzatori, e attori. Pazzi e bambini incontinenti. Ramai, calderai, bottai, birrai e vignaioli. Farmacisti.
Dei giovami e delle sorgenti; dei fabbri e dei minatori.

Fonti

Come riconoscere i Santi e i Patroni nell’arte e nelle immagini popolari - F. e G. Lanzi - Jaca Book
I Santi. Dagli apostoli al primo medioevo - P. Manns - Jaca Book
I Santi in Piemonte tra Arte e Leggenda - A. Ferrari - Blu Edizioni

Il Progetto Chiese Romaniche e Gotiche del Piemonte
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