CHIESA della TRINITÀ DA LUNGI - CASTELLAZZO BORMIDA (AL)


LOGISTICA

  Come arrivare: a 2,5 km seguendo la strada per Casal Cermelli, poi a destra per via Trinità da Lungi, sottopassare l'autostrada, girare a sinistra e attraversare la ferrovia.

Icona Google Earth Percorso GPS (File KMZ Goolge Hearth): Castellazzo_Bormida_Trinita_da_lungi.kmz

Icona Segnaposto Google Earth Segnaposto Earth: Castellazzo-Bormida-Trinita-da-lungi.kmz

  Itinerario 'Tra Scrivia e Bormida' - 10ª visita

  Altre Chiese nei Dintorni

  Note logistiche: normalmente chiusa.


DESCRIZIONE

  Da vedere: architettura; pittura; scultura;

  Periodo prevalente: 12º secolo.

  Notizie generali: costruzione romanica anteriore al 1134, un tempo chiesa dell'abbazia cistercense del Tiglieto, dipendente dagli Agostiniani di Mortara fino al XV secolo, passò ai canonici lateranensi e fu acquistata nel '700 dal marchese Tommaso Ghilini, che la restaurò secondo il gusto barocco; nuovamente restaurata nel 1934, è tuttora di proprietà privata.

  Esterno: facciata in cotto con inserimenti di pietra grigia e portale ad architrave con lunetta priva di decorazione; ai lati del portale due semicolonne che partono all'altezza dell'architrave, poggiando su due peducci a mensola, e salgono fino quasi al culmine della parete. La parte alta della facciata e la navata settentrionale sono state rifatte. L'abside centrale si presenta in cotto con probabile reimpiego di materiale romano e tratti di pietre disposte a lisca di pesce; vi si aprono tre monofore, di cui quella centrale ha un profilo ad arco sia nella parte alta che in quella bassa.

  Interno: a tre navate con transetto e abside semicircolare; Le volte sono state rifatte ad eccezione di quelle del presbiterio. I pilastri, a pianta quadrata, con addossate semicolonne e lesene, son sormontati da capitelli scolpiti ad intrecci, motivi vegetali, figure zoomorfe e mitologiche. I capitelli fanno datare la chiesa all'inizio del XII secolo.

Foto

APPROFONDIMENTI

  Descritta:

Copertina  a pagina 123 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 2158 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi.

  Aggiornamento del non rilevata sul campo, censita in base alla bibliografia.

72