CHIESA di SAN COSTANZO AL MONTE - VILLAR SAN COSTANZO (CN)


LOGISTICA

Icona Come arrivare: a 4,8 km risalendo il versante Sud del monte San Bernardo oltre la chiesa di Santa Maria Delibera.

Icona Itinerario Itinerario 6.1 Cuneo '' - 3ª visita Manina Link

Icona Dintorni Altre Chiese nei Dintorni Manina Link

Icona Note logistiche: non visitabile in quanto chiusa da molti anni per restauro.


DESCRIZIONE

Icona Da vedere Da vedere: architettura; pittura; scultura; campanile; cripta;

Icona periodo Periodo prevalente: 12º secolo.

    Icona periodo Chiesa "Orientata"

Icona Notizie generali: mal conservata e soffocata dalle costruzioni che la affiancano. Costruita sul luogo dove nel 303 si dice sia avvenuto il martirio di San Costanzo e dove nel 712 Ariperto II, re longobardo, aveva edificato un oratorio distrutto probabilmente dai saraceni . La facciata risale a un intervento del '600 e del '700.

Icona Esterno: la parte anteriore è di linee gotiche mentre la parte absidale e il tiburio ottagonale, abbellito da archetti, sono romanici dell'XI-XII secolo. Le tra absidi semicircolari sono scandite da sottili lesene e alleggerite in alto da gallerie. La parete orientale si presenta in conci di pietra ben squadrati ed è finemente ornata. L'abside sud conserva ancora un residuo di quando la chiesa era abitazione. Le tre absidi sono coronate da una galleria di fornici larghi e profondi analoghi a quelli di Sant'Ambrogio a Milano e San Michele di Pavia. Le colonnine reggono capitelli scolpiti e gli archi animati da tratti in cotto.

Icona Interno: ad aula, a tre navate, preceduto da un vestibolo da cui si dipartono le scale che portano alla cripta e alla chiesa stessa, notevolmente sopraelevata. La parte anteriore è composta da tre campate con tetto a vista su robusti pilastri e basse colonne con basi e capitelli rozzamente scolpiti, a motivi prevalentemente geometrici. Si tratta di un completamento del '200 e presenta muratura irregolare in ciottoli e pietrame. Quella posteriore, romanica del XII secolo avanzato, anch'essa di tre campate terminanti nelle absidi è divisa da pilastri polistili dai capitelli scolpiti a motivi vegetali e zoomorfi e presenta una muratura in conci ben squadrati e copertura con volte a crociera non costolonate. Dalla campata centrale si innalza il tiburio, inscritto in un ellisse, con l'asse maggiore in direzione Nord-Sud, secondo modelli limbardi, e sorgente su pennacchia tromba, conici, a due riprese. Nella navata di destra tracce di affreschi romanici rappresentanti Adamo ed Eva. Le decorazioni marmoree usate come paraste all'ingresso della cripta risalgono all'VIII secolo.

Icona Campanile: sul fianco destro sono le tracce dell'antico campanile, demolito nel '700, poi sostituito da quello a vela. Nel tratto di muratura superstite presenta una specchiatura con cinque archetti su lesene angolari ed è databile all'XI secolo.

Icona Cripta: si stende sotto la chiesa, di eguali dimensioni, quasi una chiesa inferiore, vi si accede dalla scala appena entrati nella chiesa. Rivela nella struttura diverse epoche costruttive: la parte occidentale ha tozzi pilastri in pietra che reggono basse volte a crociera su cui poggia il pavimento superiore e risale, come la parte superiore, al XIII secolo. La parte orientale, la più antica, potrebbe essere la cripta della chiesa distrutta dai saraceni, presenta nella muratura tratti alternati di pietra e di cotto e lastre di pietra scolpite databili VIII-IX secolo. Le pareti sono percorse da una serie di arcature cieche che poggiano su colonne addossate. Un motivo analogo si trova nella cripta di Sant'Anastasio ad Asti, dell'VIII secolo.

Foto

APPROFONDIMENTI

Icona descrizione Descritta:

Copertina  a pagina 327 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 7343 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi.

Icona Aggiornamento del non rilevata sul campo, censita in base alla bibliografia.

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