CHIESA O CANONICA REGOLARE DI SAN GIULIO - BELLINZAGO NOVARESE Frazione BADIA DI DULZAGO

LOGISTICA

Icona FRAZIONE Frazione BADIA DI DULZAGO

Icona Come arrivare: a 3,8 km dal capoluogo vers sud ovest per una strada secondaria che attraversa la ferrovia Novara-Arona presso la stazione ferroviaria di Bellinzago.

Icona Itinerario Itinerario 4.1 Novara '' - 3ª visita Manina Link

Icona Dintorni Altre Chiese nei Dintorni Manina Link

DESCRIZIONE

Icona Da vedere Da vedere: architettura; pittura;

Icona periodo Periodo prevalente: 12º secolo.

Icona Notizie generali: caratterizzata dagli elementi propri dell'architettora romanica novarese e lombarda. L'interno fu profondamente trasformato nel '600 e '700 quando, nel 1668, fu costruita la cappella dedicata a Sant'Antonio da Padova, per volere dell'abate commendatario Alfonso Litta di Milano; nella navata settentrinale furono aggiunti stucchi seicenteschi e dipinti di Francesco Bellotti ( ) di Busto Arsizio, attivo a Dulzago negli anni 1670-80. Negli anni 1735 e 1736 venne reso unitario l'interno mediante una decorazione caratterizzata da gigantesche cornice modanate sui toni dei colori ocra e grigio esegute dal pittore quadraturista novarese Carlo Morino (attivo almeno dal 1726 al 1751), con lo stemma dell'abate commendatario Antonio del Pozzo. Nel secondo ventennio del '700 venne realizzata nella navata meridionale la cappella del Santo Rosario riccamente decorata con stucchi e dipinti. Nei pressi della chiesa si conserva la sala capitolare del XIV secolo con affreschi dei secoli XIV, XV e XVI.

Icona Esterno: della originaria costruzione romanica del XII secolo si conservano le tre absidi e parti di muratura in ciotoli di fiume disposti a lisca di pesce. È caratterizzata da un grande tiburio a pianta quadrangolare in mattoni a vista che si alza sopra l'ultima campata.

Icona Interno: della originaria costruzione romanica del XII si conservano i pilastri a fascio e due volte della navata mediana con notevoli capitelli. nella navata destra affeschi di Santi e altri affreschi tardoquattrocenteschi. Nell'abside lacerti di affreschi cinquecenteschi. Il tiburio all'interno presenta una volta a crociera costolonata decorata in origine da campiture di colore giallo e rosso, successivamente ricoperte dagli affreschi dell'Apocalisse databili attorno alla seconda metà del XII secolo.

Foto

APPROFONDIMENTI

Icona descrizione Descritta:

Copertina  a pagina 649 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 1184 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi.

Icona Aggiornamento del non rilevata sul campo, censita in base alla bibliografia.

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