CHIESA DI SAN GIOVANNI AI CAMPI - PIOBESI TORINESE

LOGISTICA

Icona Come arrivare: a SO del paese, uscendo per corso Italia, all'interno del cimitero.

Icona Itinerario 11. Torino 'Da Varallo ad Alagna' - 3ª visita

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Icona Note logistiche: visitabilità limitata dall'orario del cimitero (8.00 - 17.00, chiuso il lunedì), ingresso alla chiesa dalla porta laterale destra, normalmente chiusa solo con una corda, raramente aperta la porta centrale.

DESCRIZIONE

Icona Da vedere Da vedere: architettura; pittura;

Icona periodo Periodo prevalente: 11º secolo.

Icona Notizie generali: originariamente chiesa del paese che, nel '400, si spostò nel luogo attuale. A sinistra del portale è murata un'iscrizione di epoca romana di difficile lettura (VENNONIUS C....E M E R T F / VIC(I)ORÃV......) che per lungo tempo fu gradino di ingresso della chiesa.

Icona Esterno: sulla facciata bifora con capitello a stampella e, nella lunetta del portale, Madonna col Bambino e 2 angeli musicanti e, ai lati, 2 devoti committenti, tali Pivart proveniente da Chamusset in Savoia e sua moglie Guglielmina, e i SS. Giovanni Battista e Cristoforo, datato 1359. La muratura esterna è in ciottoli e mattoni, molto irregolare, con abbondanti in malta. Nell'abside centrale si notano sottili lesene che scendono sino a terra determinando quattro specchiature e tracce di due alte e strette monofore. L'abside meridionale ripete lo stesso motivo mentre in quella nord i fornici sono più larghi che nelle altre due e sono divisi a due a due da lesene e archetti binati. Sopra i fornici corre un fregio in mattoni a dente di sega. Sul fianco sud e sulla facciata tracce di modificazioni postromaniche, mentre il fianco nord ha tratti di muratura a lisca di pesce; sui fianchi si aprono monofore, alcune a strombo liscio, altre a spalle rette.

Icona Interno: a pianta basilicale a tre navate, di cui la mediana a capriate, divisa da pilastri rettangolari privi di base e di capitelli, e terminanti con tre absidi semicircolari a nicchiette. Nella navata di destra vi era una acquasantiera romanica (secolo XI) con Sansone che uccide il leone oggi presso il museo di Torino che poggiava su un antica colonna militare romana; in una cappella affresco della Madonna col Bambino del '500; alla parete, Madonna col Bambino e i SS. Giovanni evangelista e Rocco, affresco del '400; nel muro di fondo, i SS. Bernardino da Siena, Maddalena e Pietro, anch'esso del '400, ma più rozzo. Nell'abside mediana, Cristo Pantocrator tra i simboli evangelici e, sotto, gli apostoli, interessanti affreschi del secolo XI, di diretta derivazione dalla pittura ottoniana. Nell'abside sinistra martirio di Santo Stefano del '400, affresco; vi era inoltre una epifania, bassorilievo ligneo colorato del secolo XV oggi asportato. Alla parete della navata sinistra, Madonna e 6 Santi e, nella volta corrispondente, Evangelisti; Vi erano inoltre Deposizione, Martirio di S. Bartolomeo e di S. Caterina, importanti affreschi datati 1411 o 1414 e firmati dal pinerolese Giovanni Beltrami (notizie intorno al 1414) (oggi asportati?).

Foto

APPROFONDIMENTI

Icona descrizione Descritta:

Copertina  a pagina 358 della 'Guida Rossa del Piemonte' del TCI Edizione 1976;

Copertina  a pagina 6034 di 'Il Piemonte paese per paese' Ed. Bonechi.

Icona Aggiornamento del non rilevata sul campo, censita in base alla bibliografia.

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